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domenica 25 giugno 2017
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FESTA PATRONALE


LA FESTA PATRONALE


Sa Festa Manna”, la festa patronale di Tratalias si festeggia in onore della Santissima Vergine di Monserrato, regina del Sulcis. Ogni anno si ripete lo stesso rito con cadenza fissa ossia nella settimana che include la domenica dell’Ascensione.
Dal 1503, anno in cui la sede vescovile fu trasferita definitivamente da Tratalias ad Iglesias, anche il simulacro della Vergine fu trasportato nella nuova sede ed è tutt’oggi custodito in essa. Da allora i cittadini di Tratalias il giovedì precedente all’Ascensione, si organizzano per riportare in paese il simulacro della Madonna.
Di anno in anno è una famiglia che si occupa di organizzare il trasporto della statua. Il mezzo di trasporto utilizzato è il trattore “vestito a festa” per l’occasione ossia abbellito con coperte, lenzuola o tappeti rigorosamente bianchi e pregiati, fiori e altri elementi decorativi. Diversi sono i carri che partecipano al viaggio: uno si occupa unicamente del trasporto della Santa; un altro accompagna Is Orberas cioè le donne vestite in costume sardo appartenenti per la maggior parte alla famiglia organizzatrice; un altro trattore accompagna le bambine vestite di abitini bianchi che scorteranno il simulacro e che fino a pochi anni fa sedevano intorno alla Santa; altri trattori, di numero variabile da anno in anno, sono allestiti per l’occasione da altri cittadini, non soltanto di Tratalias, che per devozione compiono il viaggio – ricordiamo che Santa Maria di Monserrato è la patrona del Sulcis.
Un tempo ed esattamente sino al 1946 si utilizzava per il trasporto il carro a buoi e la Madonna veniva deposta in una cassa chiusa e trasportata in un carro chiamato Su Coggiu. I tempi del viaggio erano altri: ora un pomeriggio è sufficiente perché il simulacro giunga a Tratalias; anni fa invece i componenti della famiglia organizzatrice partivano sul carro a buoi il martedì per rimanere ospiti ad Iglesias sino al giovedì, giorno della partenza col simulacro. Su Capitulu, composto dal vescovo e da alcuni prelati di Iglesias, accompagnava la Madonna e Is orberas  fino all’uscita della città di Iglesias, mentre da Tratalias i carri venivano incontro alla Santa a Flumentepido dove veniva celebrata una messa. Tradizioni ancora oggi radicate nella popolazione, anche se attualmente al carro a buoi, come detto sopra, si è sostituito il trattore e il simulacro della Santa viene trasportato scoperto, cosicché lungo il percorso che lo conduce al paese può essere visto dai fedeli che l’omaggiano con fiori. Nella tarda serata del giovedì la Madonna arriva in paese con al seguito tutti i devoti.
All’arrivo in paese si usa accendere nelle vicinanze della cattedrale un grande fuoco, su fogaroni, che un tempo, come oggi, richiama gli abitanti dei paesi vicini. Contemporaneamente si celebra la messa. Il lunedì, giorno culmine dei festeggiamenti religiosi, la Santa viene ornata dall’oro e dai gioielli delle famiglie devote e viene portata in processione per le vie del paese, con la partecipazione dei gruppi folkloristici della Sardegna. Conseguentemente al trasferimento della popolazione nel nuovo centro il simulacro viene custodito non solo nell’antica cattedrale ma anche nell’avveniristica chiesa del paese nuovo ed anche la processione ha subito un allungamento del percorso.
Ai festeggiamenti religiosi durante la permanenza della Santa in paese si uniscono quelli civili.
Il martedì pomeriggio il simulacro della Madonna lascia il paese per far ritorno ad Iglesias. Come all’andata è scortata dai vari carri. Nel corso del tragitto fa tappa a Gonnesa, dove si ferma sino al mercoledì sera quando, dopo i festeggiamenti, viene ricondotta ad Iglesias.